lunedì 6 gennaio 2014

Momenti di vita locale, n. 270
Il salvataggio del brigadiere a cavallo
Cronache riberesi del secolo scorso: 27 dicembre del 1872, Verdura in piena
di Raimondo Lentini

Vi sono tanti avvenimenti storici e microstorici che spesso col passare del tempo vengono dimenticati se non scritti nei libri, poiché anche se riportati dai giornali normalmente questi, dopo essere stati letti, vengono cestinati, mentre il libro ha più speranze di resistere al tempo e quindi venir letto anche dopo parecchi anni. Tra questi piccoli avvenimenti locali ne abbiamo trovati alcuni nelle delibere di Ribera dello scorso secolo che oggi vogliamo riportare nelle cronache di un giornale, ma che in seguito speriamo di riportarli in qualche nostro libro. Per evitare di dare giudizi nostri, ci bastano già i punti di vista di parte di chi ha vissuto tali eventi, trascriviamo le delibere e i relativi atti di appoggio ad essa.
La prima storia di cui trattiamo è avvenuta il 27 gennaio 1872 nel fiume Verdura ad un vice brigadiere dei carabinieri certo Andrea Ferraro della stazione di Sciacca, che mentre si stava recando in missione a Ribera gli toccò di attraversare tale fiume in piena. 
Con Deliberazione della Giunta Municipale di Ribera del 9 gennaio 1873 n. 2 avente ad oggetto "Gratificazione ad individui per salvare il Vice Brigadiere Sig. Ferraro Andrea dalle acque del fiume Verdura", la Giunta Municipale convocatasi, per cura del Signor Sindaco, con l'intervento degli Assessori Carmelo Castelli, Salvatore Vesco Mosca, Giuseppe Dr. Gueli e con l'assistenza del Segretario del Comune Salerno Sebastiano, si discuteva dell'avvenimento per proporre il riconoscimento alle persone che salvarono il brigadiere. Allegata alla delibera vi è la relazione-istanza con cui venivano descritti i fatti al Sotto-Prefetto di Bivona:
«Ribera, 1 Gennaio 1873
La notte del 26 precorso Dicembre ad aggiornare il 27 detto copiose pioggie cadute nei lontani monti e nel territorio di Ribera affluivano le acque nel fiume Verdura in tale abbondanza da renderne spettacolosa la vista. Alle ore 12 meridiane di tal giorno spuntava nella sponda di esso fiume, presso il mulino cosidetto di Torre vecchia, il Vice Brigadiere a cavallo Sig. Ferraro Andrea con un carabiniere che lo seguiva, appartenenti alla stazione di Sciacca per recarsi in questa comune per affari di servizio. Giunti in tal punto, pressati forse dal bisogno d'adempiere ad un proprio compito, non conoscendo la veemenza e l'abbondanza dell'acqua di quel fiume, si diedero per valicarlo. Non appena entratovi il suddetto Vice brigadiere, volge a capitombolo col cavallo, e rotolando come un sasso percorse da presso a mezzo kilometro di via trasportato dalla furia di quell'acque. Ma Dio che salva i giusti, non tardò a metter in salvo l'infelice gettandolo in una ripa che lo stesso fiume avea formata. Era spettatore di questa sciagura Onofrio Lo Piccolo pecoraio di Ribera, il quale trovavasi nell'opposta sponda, guidando delle pecore e senza remora di tempo vola nel vicino comune Ribera, e reca tosto tal triste novella al Sindaco titolare Sig. Parlapiano Dr. Antonino, e questi con quel zelo che lo distingue, e con lo spirito umanitario che non ha pari, in un batter d'occhio raduna taluni pratici d'acqua con delle funi, ed altro abisognevole, e subito li fa correre in quel punto, ove l'anima sgraziata attendevali con i battiti del cuore, ed il tremito cagionato dal freddo e dallo spavento.
Colla rapidità del baleno giunsero colà
1. Paolo Firetto fu Antonino
2. Nicolò Riggi fu Carmelo
3. Carmelo Randazzo fu Giovanni
4. Giovanni Montalbano fu Pellegrino
e di seguito
5. Gaetano Parlapiano fu Giovanni
6. Paolo Matina fu Giuseppe
7. Gioacchino Siggia fu Domenico
i quali primi quattro individui con un coraggio non comune, e col petto di leoni, si lanciano in quell'ammasso d'acque, sfidando la morte.
L'onda li abbatteva e ribatteva, e stanvansi per riedere, ma dandosi pure all'acqua gli ultimi tre con la gara che possa mostrarsi in una giostra, continuarono la corsa e fu loro ben fatto di giungere nel punto ove il derelitto Brigadiere con gli occhi spalancati e lo squallore di morte l'attendeva. Fu il Riggi che come destriero alla corsa il primo toccava le bagnate membra dell'infelice e gli altri di seguito arrivavano, se l'han posto nel centro e venne loro ben fatto di trarlo al salvo, non lasciando ingoiare dalle acque nianco il mantello.
Di tal fatto in Ribera se ne parlava ovunque, credendo il gramo Brigadiere naufragato; ma quando ad un tratto si vide il medesimo spuntare a cavallo con un stolo di persone, fra i quali il Luogotenente di linea in questa distante Sig. (omesso nel testo) con un Carabiniere di questa stazione Sig. (omesso nel testo) che pure s'erano colà recati sul luogo del successo caso, una generale commozione si sentiva, e se ne rendevano gli encomi al benemerito Sindaco.
Io perciò a vista di sì singolare slancio volendo che la bravura di un'onesto cittadino venisse compensata perché possa simil fatto venire incitato nell'evenienza del caso, uso pregare l'Ill.ma S.S. perché voglia proporre al Sig. Ministro dell'Interno una condegna gratificazione in vantaggio dei predetti sette individui, non esclusa la persona del Lo Piccolo principale attore di tale scena, e nel contempo fregiarsi i medesimi d'una medaglia che li distindua dal consorzio sociale.
Con questa fiducia nutro speranza che il mio desiderio verrà appagato, e per tanto ve ne so grado, grazie anticipate.
Il Sindaco ff.»
Segue poi, a distanza di due mesi dalla delibera, la ricezione del denaro fatta dai protagonisti del fatto:
«Ricevuta di denaro
Ribera 7 Marzo 1873
Noi qui sottoscritti Carmelo Randazzo, Gaetano Parlapiano, Nicolò Riggi, Giovanni Montalbano, Paolo Firetto fu Antonino, Paolo Mattina, e Gioacchino Siggia domiciliati e residenti in Ribera, dichiariamo aver ricevuto la somma di lire venti per cadauno a titolo di gratificazione accordataci dal Regio Ministero, per lettera del 17 Febbrajo precorso, per aver salvato dalle acque del fiume Verdura il Vice Brigadiere dei Reali Carabinieri a Cavallo Ferrari D. Andrea; e per cautela rilasciamo il presente per gli effetti che convengono diciamo in complesso £. 140.
Segno di + Carmelo Randazzo
F.to Gaetano Parlapiano
Segno di + Nicolò Riggi
Segno di + Giovanni Montalbano
F.to Paolo Firetto
Segno di + Paolo Mattina
Segno di + Gioacchino Siggia
(segue autentica firme)
Il Sindaco
Salvatore Vesco Mosca»

Abbiamo rivissuto un evento svoltosi ben 120 anni fa' che certamente oggi nessuno può ricordare, ma è certo che i nipoti viventi dei protagonisti possono gloriarsi di avere avuto un avo così coraggioso e capace di tali atti valorosi.

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